ANALISI IN FREQUENZA
Lo studio dell’amplificatore effettuato finora e' stato eseguito supponendo che il segnale variabile da amplificare avesse frequenza
tale da ritenere trascurabili gli effetti delle capacità di accoppiamento e parassite.
L’intervallo di frequenze in cui e' possibile trascurare tutti gli effetti reattivi è detto campo delle medie frequenze.
Al diminuire della frequenza, aumenta la reattanza capacitiva di ciascun condensatore di accoppiamento, per cui il segnale elettrico
incontra maggiori ostacoli nel propagarsi dall’ingresso all’uscita.
Al limite, se f=0, il guadagno di tensione dell’amplificatore con accoppiamento a R-C si riduce a zero.
Analogamente, se la frequenza del segnale aumenta notevolmente, non sono piu' trascurabili gli effetti delle capacita' interelettrodiche perche', diminuendo la loro reattanza, deviano il segnale verso massa o lo “by-passano” dall’amplificatore, impedendo a quest’ultimo di subire il processo di amplificazione.
Al limite, per f che tende a infinito, il guadagno di tensione si riduce a zero.
Il campo delle frequenze entro cui si può ritenere costante il guadagno di tensione viene definito banda passante ed e' indicato con BW; le frequenze iniziale e finale di tale intervallo sono denominate frequenze di taglio inferiore, indicato con fi e frequenza di taglio superiore, indicata con fs.
Entrambe sono definite come quelle frequenze che riducono il guadagno di tensione Avo di centro banda del fattore radical 2, equivalente al 70% di Avo. Il motivo per cui la banda passante si estende fino alle frequenze che riducono fino al 70% l’amplificazione e' dovuto al fatto che l’orecchio umano non e' in grado di distinguere un riduzione del 30% dell’intensità di un suono.
In fig.5,si mostra la curva di risposta in frequenza di un amplificatore con accoppiamento a R-C.
Analisi alle basse frequenze
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