Configurazione della
Posta elettronica
nella Rete dell'Istituto Tecnico Industriale
"Modesto PANETTI" - BARI
Nota a cura del prof. Giuseppe Spalierno con la collaborazione dei proff.
Lucia Izzi ed Antonio Curci
Versione del 18 aprile 2003

1. Premessa

Questo documento fornisce le modalitÓ per configurare, su un computer dell'Istituto collegato alla rete interna, un proprio account di posta elettronica al fine di ricevere e spedire messaggi di posta con o senza allegati.
La soluzione proposta utilizza server mail esterni per cui anche la posta interna fra docenti esce dalla rete di Istituto, va su Internet e ritorna nella rete di Istituto.

Si Ŕ scelto di utilizzare, come server di posta in uscita SMTP, quello del Ministero dell'Istruzione:

smtp.istruzione.it

Tale server consente di inoltrare messaggi di posta anche se il mittente ha una casella postale di un provider diverso. Ad esempio tizio@libero.it  pu˛ spedire una e-mail tramite smtp.istruzione.it al destinatario caio@tiscali.it.

E' bene sapere, tuttavia, che dall'inizio del 2003 ciascun docente pu˛ richiedere una casella postale personalizzata al Ministero dell'Istruzione con indirizzo: nome.cognome@istruzione.it ove, naturalmente, nome Ŕ il proprio nome di battesimo e cognome Ŕ il proprio cognome.

I server di posta in ricezione (POP) e in trasmissione (SMTP) del Ministero sono, rispettivamente:

pop.istruzione.it   e   smtp.istruzione.it

 Per richiedere una casella di posta Ministeriale ci si deve collegare ad Internet al sito del MIUR www.istruzione.it/index.shtml e cercare il link che consente di attivare la propria casella di posta.

I docenti dovranno, a richiesta, inserire in apposite caselle di testo, il proprio nome, cognome e codice fiscale che saranno riscontrati con i dati giÓ presenti in un archivio. Il docente dovrÓ indicare la password da utilizzare, password che dovrÓ essere trascritta e custodita gelosamente in posto sicuro di facile reperibilitÓ.

La gestione della posta pu˛ avvenire attraverso la web mail utilizzando Internet Explorer oppure un programma specifico di posta elettronica come, ad esempio, Outlook Express. Questa seconda soluzione ha il vantaggio di consentire la rilettura dei messaggi ricevuti o spediti senza doversi collegare ad Internet. La seguente nota Ŕ riferita ad Outlook Express versione 6.

2. IdentitÓ in Outlook Express

Se il computer su cui si vuole inserire un proprio account di posta Ŕ condiviso da altri utenti e si desidera che nessuno possa leggere i propri messaggi di posta inviati  e ricevuti si deve aggiungere una propria identitÓ al programma Outlook Express.
Chi non Ŕ interessato a creare una nuova identitÓ pu˛ passare al paragrafo 3.
Dal men¨ File di Outlook Express selezionare la voce Cambia IdentitÓ.

Fig.1

 Se in Outlook Express non Ŕ stata mai creata alcuna identitÓ si ottiene la finestra mostrata in fig.2 che consente  gestire una nuova identitÓ.

Fig.2

Facendo click sul pulsante Gestisci identitÓ si ottiene una finestra che ci consente di aggiungere una nuova identitÓ come mostrato in fig.3.

Fig.3

La pressione del pulsante Nuova apre la finestra di fig.4 in cui inserire il nome dell'identitÓ  scelto (alfa nell'esempio). Conviene spuntare la casella Richiedi password  per impedire futuri accessi indesiderati alla nostra identitÓ da parte di altri utenti.

Fig.4

Il click nella casella Richiedi password attiva la finestra mostrata in fig.5. 
Si deve inserire la password nella casella di testo superiore e riconfermarla nella sottostante casella di testo.
Si noti come la password non Ŕ visibile ed appare contrassegnata da punti neri.
La password inserita Ŕ beta.

Fig.5

Dopo aver premuto il pulsante OK il programma ci chiede se desideriamo passare all'identitÓ alfa oppure no.

In caso affermativo si attiva la procedura guidata Internet che consente di inserire una nuovo account di posta appartenente all'identitÓ alfa descritta nel successivo paragrafo 3.

3. Creazione di un nuovo account

Per creare un nuovo account con Outlook Express sono possibili due strade:

1) Dal men¨ Strumenti scegliere la voce Account... 
Selezionare la scheda Posta Elettronica e fare click sul pulsante Aggiungi / Posta Elettronica.

2) Se si Ŕ definita una nuova identitÓ, come descritto nel precedente paragrafo 2, dopo la pressione del pulsante OK della finestra password di fig.5 si ottiene la schermata di fig.6 in cui, nel campo Nome visualizzato:, Ŕ stato inserito un non meglio precisato Prof. Mario Rossi.

Fig.6

Click sul pulsante Avanti per ottenere la finestra di fig.7 in cui inserire l'indirizzo di posta elettronica.

Fig.7

Facendo click sul pulsante avanti si entra nella finestra di fig.8 in cui specificare i server di posta in ingresso ed in uscita. Se tale procedura la si attiva su un computer della scuola che si collega ad Internet attraverso il server proxy di indirizzo IP: 10.0.8.6, i server di posta in ingresso ed in uscita devono coincidere necessariamente con l'indirizzo IP del server proxy.

Fig.8

La schermata successiva, mostrata in fig.9, chiede l'inserimento della password dell'account di posta (da non confondere con la password dell'identitÓ come visto nel paragrafo 2).
Supponiamo che la password inserita sia mario, concordata al momento dell'assegnazione dell'indirizzo di posta elettronica sul sito del MIUR.
(Ovviamente nome, cognome e password sono valori di fantasia che dovranno essere sostituiti con i propri).

Fig.9

Continuando ad andare avanti  si perviene ad una finestra che informa che la procedura guidata Ŕ terminata seguita da un'altra finestra che chiede se si desidera importare la rubrica. Conviene rispondere negativamente, l'importazione potrÓ avvenire in un secondo momento.

4. Personalizzazione dell'account con server proxy

La procedura di configurazione non Ŕ terminata perchÚ se Ŕ vero che i messaggi in uscita sono inviati, tramite proxy 10.0.8.6, col server smtp.istruzione.it Ŕ pur vero che per quelli in entrata non Ŕ stato definito alcun server di posta in arrivo (il software proxy Planet Share non lo chiede).

Per rifinire la configurazione si sceglie il comando Account dal men¨ Strumenti di Outlook Express. Si ottiene una finestra simile a quella di fig.10. Si noti che l'unico account presente si chiama 10.0.8.6, nome che possiamo facilmente modificare con uno pi¨ familiare.

Fig.10

Selezionare l'account e fare click sul pulsante ProprietÓ. Si ottiene la finestra di fig.11 in cui nella scheda Generale Ŕ stato sostituito il nome dell'account da 10.0.8.6 con Laboratorio. Si noti, inoltre, che Ŕ possibile inserire il nome della societÓ e l'indirizzo di posta elettronica per eventuali risposte.

Fig.11

Facendo click sulla scheda server si ottiene la schermata mostrata in fig.12.
Qui si devono fare due cose: si deve aggiungere, al nome dell'account mario.rossi, il simbolo del cancelletto seguito dal nome del server di posta in arrivo, nel nostro caso pop.istruzione.it. In tal modo la riga Nome account dovrÓ contenere: mario.rossi#pop.istruzione.it come mostrato in fig.12.
La seconda cosa da fare Ŕ spuntare la casella "Autenticazione del server necessaria" e fare click sul pulsante Impostazioni...


Fig.12

A questo punto l'ultima fatica da compiere Ŕ la compilazione della scheda che ci appare come quella di fig.13.


Fig.13

5. Conclusioni

Alla fine della procedura Outlook Express risulta configurato con l'indentitÓ alfa di password beta che possiede un account di posta elettronica mario.rossi@istruzione.it protetto dalla password mario.

La posta in uscita viene inviata dal proxy 10.0.8.6 tramite server SMPT del ministero smtp.istruzione.it e quella in entrata proviene dal server POP del ministero pop.istruzione.it che smista la posta sul proxy 10.0.8.6.

Si mostra in fig.14 il percorso logico dei dati durante l'invio e la ricezione di una e-mail.

Fig.14

Alla fine dei lavori con Outlook Express Ŕ molto importante ricordarsi di disconnettersi come identitÓ alfa altrimenti qualunque altro utente, aprendo Outlook Express, si ritroverebbe automaticamente in alfa senza dover digitare la password.

Per disconnettersi Ŕ sufficiente attivare il seguente percorso:

File / Cambia identitÓ / Disconnetti identitÓ.