Satelliti Meteorologici

(Rossi-Cannone-Tampone-Tritto-Ladisa)


I satelliti meteorologici, utilizzati dai vari servizi meteorologici nazionali e internazionali, consentono di inviare, alle stazioni di terra, immagini e dati relativi alla situazione meteorologica della zona in osservazione.

Tali satelliti sono posti, normalmente, in orbite polari o geostazionarie.

I satelliti meteorologici polari, come Noaa, Met, Tiros, ecc, ruotano intorno ai due poli terrestri percorrendo orbite diverse nel tempo. Normalmente, una stazione ricevente è in grado di rilevare il satellite per un tempo, detto tempo di visibilità, pari a 12-15 minuti da 4 a 6 volte al giorno. I satelliti polari ruotano su orbite più basse di quelle dei satelliti geostazionari, note come Low Earth Orbit LEO, tipicamente comprese tra 700 e 1000 Km.

Per quanto concerne i satelliti geostazionari operanti sull’Europa, il sistema più importante è il METEOSAT. Tale sistema è stato messo in orbita dall’ESA (Agenzia Spaziale Europea) ed è gestito dall’EUMESAT (European Organization for the Exploitation of Meteorological Satellites) un consorzio di 17 paesi europei.

In questi ultimi anni sono stati lanciati numerosi satelliti METEOSAT, l’ultimo dei quali, il METEOSAT 7, è stato messo in orbita il 2/07/1997 utilizzando il razzo Ariane4. Il satellite è in orbita geostazionaria a 0° di longitudine cioè, esattamente all’incrocio tra l’equatore e il meridiano di Greenwich e copre una vasta area geografica che si estende dall’Europa all’Africa e al Sud America. La vita media è valutata intorno a 5 anni.Lo stesso razzo Ariane 4 ha messo in orbita anche il satellite per telecomunicazioni Hot Bird 3 dell’EUTELSAT.

I satelliti meteorologici montano potenti videocamere in grado fornire immagini sia in alta HRI che in bassa risoluzione. In particolare le immagini sono riprese nello spettro del visibile, dell’infrarosso e del vapor acqueo e infrarosso. Le immagini che normalmente si vedono nei notiziari televisivi sono quelle all’infrarosso. In figura si riporta un tipica immagine ripresa dal satellite METEOSAT 6.

Immagine del satellite METEOSAT 6.

Le immagine nel visibile sono disponibili solo nelle ore diurne. Quelle nel vapor acqueo consentono di analizzare in maggior dettagli l’evoluzione delle masse nuvolose.

Le immagini ad alta risoluzione HRI sono inviate criptate dal METEOSAT al centro di elaborazione dati con sede a Darmstadt in Germania. Tali immagini, dopo un processo di decodifica ed elaborazione, sono convertite in formato analogico a bassa risoluzione 800x800 pixel detto formato wefax. Successivamente le immagini wefax sono ritrasmesse al satellite che le mette a disposizione per l’utenza privata.

I segnali wefax sono trasmessi su due canali diversi A1 e A2 operanti, rispettivamente, a 1691 MHz e a 1694.5 MHz.

Le immagini del METEOSAT sono reperibili, senza l’impiego di un’antenna parabolica, su Internet collegandosi ad uno dei numerosi siti disponibili da cui prelevare immagini in formato GIF o JPEG aggiornate ogni 30 minuti. Tali immagini sono disponibili a livelli di grigio o a falsi colori con una occupazione di memoria compresa tra 10 e 100 Kbyte, tipicamente

I satelliti meteorologici ci forniscono informazioni meteo molto precisi. La trasmissione di queste informazioni anche su internet, agevola con la sua velocità e semplicità la conoscenza di queste informazioni anche ai non addetti. La rete di satelliti meteorologici è composta dai vari: meteosat, Goes, Gms, Goms, Noaa. Per gli utenti Italiani il satellite meteo è quello europeo Meteosat.Il 3 settembre 1997 alle 00:21 sotto il controllo della ESOC (European Space Operation Centre) dalla base di Kourou (Guiana Francese) fu lanciato un vettore Ariane-4 che portava il meteosat. Dopo cinque giorni l'Eumesat prese il controllo della missione. Meteosat 7 è posizionato a un'altezza di 36000 km sul Golfo di Guinea esattamente all'intersezione tra l'equatore e il meridiano di Greenwich.. Esso dovrà essere in funzione sino al 2000 quando prenderà il via il nuovo programma MSG il quale durerà per 12 anni. Il progresso scientifico richiede un aumento d’immagini dallo spazio. La maggiore quantità e varietà d’informazione consentirà ai centri meteorologici la rapida previsione di fenomeni atmosferici. Ci sono satelliti che ruotano attorno ai poli terrestri : NOAA, MET, TIROS che compiono orbite diverse nel tempo.

Una stazione ricevente è in grado di rilevare un satellite per un tempo di visibilità, che è pari a 12-15 minuti per 6 volte al giorno.

I satelliti polari ruotano su orbite più basse di quelle dei satelliti geostazionari, le più note sono: Low Earth e Orbit LEO.

Le immagini ad alta risoluzione HRI sono inviate criptate dal METEOSAT, al centro di elaborazioni dati in Germania. Queste immagini subiscono un processo di decodifica ed elaborazione e si convertono in un formato analogico detto: formato wefax.

Poi vengono ritrasmesse al satellite per l’uso privato. Questi segnali wefax sono trasmessi su due canali diversi detti A1 e A2 operanti a una velocità di 1691 MHz.